CONCILIAZIONE IN SEDE SINDACALE

L’UNAL svolge stabile attività di conciliazione in sede sindacale per parte dei Lavoratori (L. 533/1973) per il tramite di conciliatori accreditati presso la Direzione Territoriale del lavoro e della M.O. di Salerno. Tale attività si rivolge ai lavoratori per garantire una pronta definizione delle controversie di lavoro. I relativi verbali di conciliazione vengono trasmessi alla D.T.L. per il successivo inoltro al Tribunale territorialmente competente – sezione lavoro. per contatti tel. 346.5213845

venerdì 18 settembre 2026

La corte di Cassazione,: condanna definitiva, passata in giudicato, per l'ex addetto della Questura di Salerno

Successivamente alla pubblicazione dell'articolo sulla condanna bis, si è venuti a conoscenza tramite l'articolo riportato sul sito di Salernoinweb.it, di sotto riportato. che il sig. Enesto Arzano è stato condannato in via definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione, così come si può evincere dall'articolo sotto riportato. (dal titolo NIENTE SCONTI pubblicato in data 27.01.2021
Il sig. Arzano è attualmente dipendente dell'Istituto di vigilanza Europolice di Castel San Giorgio (Sa) come addetto ai servizi fiduciari.


Leggi l'articolo>>>PASSAPORTI FALSI PER 150 EURO, CONDANNA BIS PER L’ADDETTO DELLA QUESTURA DI SALERNO 


Ernesto Arzano e attualmente dipendente dell'istituto di vigilanza privata, EUROPOLICE di Castel San Giorgio. Come addetto ai servizi fiduciari.

Condanna bis per Ernesto Arzano, ex dipendente amministrativo dell’ufficio passaporti della Questura di Salerno. I giudici della Corte di appello di Salerno lo hanno condannato a 2 anni e 9 mesi per peculato, disponendo il  non luogo a procedere per le ipotesi di falso ideologico in atto pubblico , per intervenuta prescrizione. La riforma della sentenza ha portato gli altri due imputati, Antonio Picarelli e Gennaro Pierri (che rispondevano solo delle ipotesi di falso), fuori dal processo: nei loro confronti, infatti, è stato disposto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. I fatti risalgono ad una decina di anni fa: secondo le accuse, Arzano forniva i passaporti cosiddetti “facili” saltando diverse procedure e l’ordine cronologico. Secondo rimpianto accusatorio i tre sarebbero stati aiutati anche da un ex dipendente della Polfer (la cui posizione è stata stralciata sin dal primo grado) che raccoglieva le istanze di rilascio dei passaporti per poi consegnarle al Picarelli all’epoca dei fatti dipendente dell’ufficio anagrafe al comune di Mercato San Severino, affinchè attestasse l’autenticità delle foto e delle firme. Così come Pierri , titolare di un agenzia di disbrigo pratiche. Poi ad Arzano (che in primo grado era stato condannato a 3 anni e mezzo) spettava il compito di provvedere all’illecito rilascio dei passaporti in questione, prima attestando falsamente le ragioni d’urgenza e persino staccando le marche da bollo dai fascicoli già trattati ed archiviati ed apporle sulle istanze che poi furono oggetto dell’inchiesta giudiziaria. Per l’accusa era sufficiente sborsare 150 euro e, in meno di una settimana, il passaporto era pronto con falsi motivi di urgenza.

Fonte:https://www.ilgiornaledisalerno.it/passaporti-falsi-per-150-euro-condanna-bis-per-laddetto-della-questura-di-salerno/?fbclid=IwY2xjawUZ8_NwZG9mBWV4dG4DYWVtAjExAGJyaWQRMWVZSXdBbGJkNGNSQktXbDZzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe6oUEHeyr99AK1GBgmKcCdoYBiGvEdThWDB3Bc2BgFPJu9aaxrqLGwEMYTRQ_aem_u5TJwtrJGxkiBpreKCQYRQ

martedì 30 giugno 2026

Finte trasferte per oltre 200 lavoratori per pagare meno contributi

Operazione di Guardia di finanza di Bolzano, ispettorato del lavoro, Inps



Oltre duecento lavoratori impiegati nei cantieri di importanti infrastrutture stradali e ferroviarie dell'Alto Adige risultavano formalmente in trasferta, ma sarebbero stati impiegati in modo stabile sul territorio provinciale fin dal momento dell'assunzione. È quanto emerso da un'operazione congiunta condotta da Guardia di Finanza di Bolzano, dai funzionari dell'Ispettorato del lavoro e dall'Inps.
Al centro dell'inchiesta una società con sede in Calabria, attiva in subappalto nei servizi di guardiania, controllo accessi e regolamentazione del traffico nei cantieri. Secondo gli investigatori, una parte rilevante della retribuzione veniva contabilizzata come indennità di trasferta, beneficiando così di un regime fiscale e contributivo più favorevole.
Contestati contributi previdenziali non versati per circa 200 mila euro e sanzioni per oltre 120 mila euro. 

Fonte: RAINEWS.IT

domenica 9 novembre 2025

Corsi per guardie giurate

Vogliamo avvisare con questo post, di non abboccare agli annunci che promettono assunzioni dietro il conseguimento di attestati riferiti ai corsi per aspiranti guardie giurate compreso il corso per il D.M. 269.
In quanto i suddetti corsi vengono fatti svolgere dall'istituto a spese proprie dopo l'assunzione, quindi con nessun costo a carico della guardia giurata.
I corsi proposti da associazioni e accademie varie, servono solo ed esclusivamente alle tasche di queste, e gli attestati che rilasciano non hanno alcuna valenza legale.

venerdì 7 novembre 2025

Corsi per guardie giurate D.M. 269:

Lo fanno GRATUITAMENTE gli Istituti dopo l'assunzione e non prima e retribuito se sei fuori servizio.

Diffidate da chi vi propone questi corsi, specialmente da quello di Napoli il "Dottor"... anch'egli guardia giurata e "presidente" di un associazione di categoria, il quale rilascia degli attestati dietro pagamento di mille euro, che non si possono presentare da nessuna parte.